Territorio zero

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Territorio zero è un libro/manifesto scritto da me e Livio de Santoli (e pubblicato dalla Minimum Fax), che davanti alla crisi irreversibile della civiltà del petrolio, indica una via  di uscita di una nuova idea di società in cui l’entropia fisica e sociale (inquinamento, cambiamento climatico, devastazione del territorio, crisi economica, disoccupazione disgregazione sociale) viene progressivamente ridotta a zero.

L’attuale crisi strutturale della seconda rivoluzione industriale (l’era del petrolio) travolge non solo l’infrastruttura energetica mondiale ma anche la logistica della grande distribuzione commerciale,  la sovranità alimentare, le dinamiche di funzionamento dei mercati finanziari internazionali, e la nostra stessa idea di società.

Entra in crisi un modello economico che ha governato il mondo per gli ultimi 200 anni, fondato sull’idea, rivelatasi tragicamente sbagliata, che le fonti fossili fossero inesauribili e le risorse materiali infinite.

In questo contesto è necessario interrogarsi sulla esistenza di modelli alternativi validi e rapidamente applicabili in modo uniforme sia nel mondo occidentale che nei paesi in via di sviluppo. Secondo il Manifesto Territorio Zero,  la risposta esiste e sta nell’adozione di modelli economici ed energetici che rispettino le leggi della termodinamica solare e la capacità delle risorse naturali di rigenerarsi.  Questi modelli sono ad alta intensità di lavoro e generano “neo crescita” (= PIL distribuito anziché concentrato in grandi ricchezze). E soprattutto rimettono in gioco l’economia locale di filiera corta, i comuni le PMI i cittadini.

Tre grandi pensatori del nostro tempo hanno delineato questa nuova visione olistica ciascuno nel proprio campo, Jeremy Rifkin per una energia a emissioni zero e un mondo post carbon, Carlo Petrini per una agricoltura a chilometro zero e il ritorno alla sovranità alimentare del territorio, Paul Connett per un modello di consumi a rifiuti zero senza discariche e inceneritori. Territorio Zero porta a sinergia queste tre grandi visioni in un programma politico amministrativo direttamente realizzabile sul territorio da amministrazioni virtuose. Ciascuno di loro arricchisce Territorio Zero con un suo contributo monografico che so aggiunge al manifesto.

Altri saggi monografici sono stati offerti fra gli altri, dall’economista Alessandro Politi inventore del concetto di “neocrescita”(= crescita distribuita alimentata da fonti energetiche solari), del blogger e scrittore “Sergio Di Cori Modigliani”, italo argentino e membro per la commissione Kirchner di revisione del debito in Argentina, che si interroga sulla filosofia esistenziale della prospettiva-Territorio Zero, e Eric Toussaint, professore belga fondatore della CADTM (Commissione per l’annullamento del Debito del Terzo Mondo) e membro delle Commissione del Presidente Correa per la revisione del debito dell’Ecuador, e teorico del concetto di “debito immorale”.  (per maggiori dettagli su questa operazione si veda questo video dal minuto 42:00 al minuto 54:49

Il Manifesto Territorio Zero si può consultare on line alla pagina

www.territoriozero.org

 

Angelo Consoli

 

Allegato:

Profilo degli autori.

Angelo Consoli, nato a Brindisi nel 1957, vive a Bruxelles dal 1985, e per gli ultimi 10 anni ha diretto l’ufficio Europeo di Jeremy Rifkin a Bruxelles, dirigendo la campagna che ha portato all’approvazione della strategia energetica europea meglio conosciuta come il “pacchetto clima energia 20 20 20” approvata durante il semestre di presidenza tedesca dell’Unione Europea. Ha collaborato alla redazione dell’Ultimo libro di Jeremy Rifkin (la Terza Rivoluzione Industriale) ed è il Presidente fondatore del CETRI-TIRES (www.cetri-tires.org), il Circolo Europeo per la Terza Rivoluzione Industriale, organismo per la promozione della visione di Jeremy Rifkin in Europa. E’ stato consigliere in questioni energetiche di molti leader europei fra i quali Merkel, Zapatero, Papandreu, Barroso, Prodi, Socrates. Dal 2010 insegna Energia e produzioni sistemiche al Master “FOOD CULTURE AND COMMUNICATIONS: Human Ecology and Sustainability” all’Università di scienze gastronomiche dello Slow Food a Pollenzo. Ha elaborato le linee guida per l’energia di Terra Madre.  Ha collaborato alla elaborazione delle strategie del Patto dei Sindaci nel cui ambito ha anche collaborato con varie amministrazioni locali per la definizione di piani energetici sostenibili, fra cui la Regione Siciliana e il Comune di Roma Capitale, nel cui contesto ha incontrato Livio de Santoli.

Livio de Santoli, nato a Roma nel 1955, è professore ordinario di impianti e fisica tecnica presso l’Università La Sapienza di Roma dove è stato anche Preside della Facoltà di Architettura a Valle Giulia. E’ autore di numerose pubblicazioni scientifiche fra cui “Le Comunità dell’Energia” . Fautore del modello energetico distribuito (contrapposto a quello centralizzato delle fonti energetiche convenzionali), ha realizzato in quanto “Energy Manager” de La Sapienza il sistema delle isole energetiche in rete con le smart grids degli edifici del Campus Universitario e il cogeneratore per le piscine del Centro Sportivo di Tor di Quinto, dove ha anche realizzato il primo distributore di idrogeno da fonti rinnovabili della Capitale. E’ Direttore del centro di ricerca interdipartimentale CITERA, che integra restauro e energia, un concetto messo in pratica con la realizzazione dell’impianto fotovoltaico sulla sala Nervi in Vaticano (l’impianto fotovoltaico “più fotografato del mondo”). E’ stato delegato del Comune di Roma per l’energia dove ha realizzato il piano energetico in collaborazione con Angelo Consoli.

 

Allegati Video Angelo Consoli

Angelo Consoli a Ballarò martedì 19 marzo 2013:

 

 

Intervista a Angelo Consoli a Roma Zero Emission:

 

 

Servizio Giornalistico su Rifiuti Zero a Valle Giulia:

 


 

Allegati video  Livio de Santoli

 

 

 

 


 

 

Brevi cenni sugli  ispiratori del Manifesto TERRITORIO ZERO, Jeremy Rifkin, Carlo Petrini e Paul Connett.

 

Jeremy Rifkin

Jeremy Rifkin nasce alla vita pubblica come attivista per i diritti umani e dirige il primo tribunale “Russell” americano per la denuncia dei crimini di guerra americani nel villaggio di Mi Lay in Viet-Nam. In occasione del bicentenario della rivoluzione americana, organizza una manifestazione con un milione di persone contro le sette sorelle petrolifere, accusate di rovinare il mondo con la loro ingordigia.

Negli anni successivi studia alla scuola del grande economista Americano di origine rumena Nicolau Georgescu Rogen, che gli trasmette la consapevolezza che non solo la fisica ma anche l’economia è governata dalle leggi della termodinamica, che sta alla base di quello che è considerato la pietra miliare della letteratura prodotta da  Jeremy Rifkin:  il libro ENTROPIA, che è diventato il manifesto del movimento ecologista a cui si sono ispirati i primi partiti verdi della storia, e il primo di una lunga serie di libri  che hanno creato movimenti globali

Ogni libro ha infatti rappresentato il cuore ideologico di un movimento.

Entropia fu la bibbia dei primi ecologisti negli anni settanta, Ecocidio il manifesto di vegetariani e animalisti, La fine del Lavoro è la suggestione di ripensare il lavoro umano in funzione dell’uomo e non della macchina, Il secolo Biotech la guida contro le manipolazioni genetiche, l’Era dell’Accessoil faro della new economy dell’era di internet basata sul concetto di uso dei beni e non di proprietà, L’economia all’Idrogeno la referenza per una green economy distribuita e anti-speculativa, La civiltà dell’Empatia, così come anche Il Sogno Europeo, la speranza di una generazione post nazionalistica nell’occidente post bellico.

Ma è soprattutto con La Terza Rivoluzione Industriale che Jeremy mette a fuoco la nuova società che supera le ingiustizie del’ultraliberismo e porta a sintesi 40 anni di pensiero eco-umanista, ricominciando dalla scuola e dalla formazione per rimettere l’uomo al centro di un mondo diverso da quello di oggi, dove l’uomo ha dimenticato la sua umanità, totemizzato il denaro e finanziarizzato l’economia, distruggendo nel frattempo l’ambiente che lo ospita, forse in maniera irreparabile.

Jeremy Rifkin incontra Angelo Consoli a Bruxelles nel 2001 in occasione della campagna contro il brevetto dei geni e della vita scaturita dal suo libro “Il Secolo Biotech”. Dal 2003 Angelo Consoli diventa Direttore del suo ufficio europeo, a Bruxelles, una collaborazione che Rifkin descrive nel libro “la Terza Rivoluzione Industriale”, con queste parole:

Allo scopo di promuovere la visione di una società post carbon e a emissioni zero, più democratica e interattiva viene fondato nel  2009 il CETRI-TIRES, Circolo Europeo per la Terza Rivoluzione Industriale di cui Angelo Consoli è Presidente.

La visione del CETRI di una società integrata nella biosfera e capace di preservare il pianeta per generazioni future, è il fondamento principale per il manifesto/libro Territorio Zero.

 

Carlo Petrini

Carlo Petrini nasce come gastronomo a Brà in provincia di Cuneo. Dalle prime “abboffate” nel ristorante ormai entrato nella leggenda “Boccon di Vino”, il “gastronomo” diventa rapidamente “gastrosofo” e nasce  la consapevolezza che per tutelare la qualità eccezionale dell’enogastronomia italiana è necessario preservare la biosfera e la biodiversità. Nasce così il movimento “Slow Food”,  che rapidamente diventa  un punto di riferimento mondiale, grazie anche al “Salone del Gusto” di Torino, dove si afferma anche il movimento globale di contadini “Terra Madre”. Nel 2009 Terra Madre abbraccia la filosofia della Terza Rivoluzione Industriale e Angelo Consoli diventa docente del Master Internazionale dell’Università di Scienze gastronomiche  di Pollenzo fondata da Carlo Petrini. Nel 2010 viene elaborata sotto la direzione di Angelo Consoli il documento di linee guida energetiche per lo Slow Food/Terra Madre che lo stesso Angelo Consoli presenterà a Terra Madre 2010 a Torino nel plenum del movimento davanti a 10.000 contadini da tutto il pianeta, in un panel con Carlo Petrini, Vandana Shiva, Edgar Morin e Serge Latouche.  Carlo Petrini ridefinisce la Terza Rivoluzione Industriale come la rivoluzione economica in cui fotosintesi e la termodinamica solare sono entrambe alla base della produzione agricola e della produzione energetica.  Dall’idea di un ritorno alla filiera corta (e dunque al chilometro zero) in agricoltura scaturisce la sovranità alimentare del territorio. E dalla sovranità alimentare alla sovranità energetica il passo è breve.  Per questo Carlo Petrini ha collaborato all’elaborazione del Manifesto Territorio Zero, come parte integrante di una strategia che mira a rimettere l’attività dell’uomo al centro dell’economia, superando logiche speculative e finanziaristiche sulle derrate alimentari così come sui prodotti industriali.

 

Paul Connett

Professore emerito di chimica ambientale al’Università di New York e tossicologo di fama mondiale,  Paul Connett è l’ispiratore della strategia “Rifiuti Zero” che mira a sopprimere totalmente il concetto di rifiuto sostituendolo con quello di “Risorsa a Fine Ciclo”. Secondo la visione di Paul Connett la stessa idea di rifiuto non esiste in natura dove i cicli energetici e produttivi sono circolari per cui la materia passa da un ciclo all’altro senza diventare mai “rifiuto”.  Questa idea è scaturita dalla seconda rivoluzione industriale in cui i processi industriali e commerciali abbandonano i cicli naturali “circolari” e diventano  “cicli lineari”, cioè con alla fine la produzione di uno scarto, appunto il rifiuto.Per abbandonare questa logica dissipativa, Paul Connett propone una strategia in 10 fasi basata su quelle che lui chiama la Gerarchia delle 5 “R”, ovverossia un prodotto a fine ciclo per entrare in un nuovo ciclo va

Riutilizzato. Se rotto ma riparabile deve essere :

Riparato, Una volta riparato va

Ricommercializzato se non può essere ricommercializzato va

Riciclato. Se  non può essere né riutilizzato né riciclato non deve essere prodotto e  va

Riprogettato

Questa strategia in dieci fasi prescinde dai grandi impianti, inceneritori e discariche, (che sono tipici dei cicli produttivi “lineari”) e si basa sull’insediamento sul territorio di “banche del rifiuto”, centri di riparazione meccanica, elettronica, sartoriale ect), sistemi di distribuzione commerciale sfusa o con imballaggi riutilizzabili e così via, tutte operazioni ad altissima intensità occupazionale e quindi in grado di garantire sviluppo economico. Essa è stata codificata nel libro RIFIUTI ZERO – Una Rivoluzione In Corso, scritto da Paul Connett con la studiosa siciliana Patrizia lo Sciuto, che fa parte del comitato scientifico del CETRI-TIRES. Paul Connett ha collaborato con Angelo Consoli e Livio de Santoli per l’integrazione nel piano energetico di Roma Capitale di una strategia “Rifiuti Zero”. Da questa collaborazione è scaturito il suo contributo a Territorio Zero. NelNovembre 2013 alla Sapienza a Roma, Paul Connett, Angelo Consoli e Livio de Santoli hanno presentato il marchio “Second Life”, disponibile gratutitamente per tutte le banche del riuso e i negozi dell’usato, come segno di riconoscimento e di appartanenza alla comunità “rifiuti zero” per i compratori di prodotti usati o riciclati.

 

 

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